Bologna: Intervista al Gruppo Tesori e Valori a KM0

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Dal 2010 è attivo all’interno del Coordinamento provinciale ANCeSCAO di Bologna un gruppo che si occupa di promuovere i “tesori” nascosti della Città e della provincia. Leggi l’intervista…

Che cos’è il Gruppo Tesori e Valori a KM O di ANCeSCAO Bologna? Quando è nato?

Il Gruppo è nato nel 2010 e ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia, dell’arte e della cultura della Città di Bologna e della sua provincia.

Come mai questo nome?

Molto spesso noi bolognesi stessi non siamo a conoscenza, e tantomeno abbiamo la piena consapevolezza dei tanti “tesori” artistici, ambientali e architettonici e anche dei “valori” di beni materiali e immateriali che ci circondano, luoghi per la maggior parte che tutti vediamo nel nostro “vivere” quotidiano la città, per questo sono definiti a “KM 0”.

Quali attività organizzate? 

Il gruppo organizza visite di interesse culturale promosse e guidate da nostri associati e guide autorizzate.  

Le visite vengono organizzate coinvolgendo da un lato i singoli Centri e i soci, dall’altro le istituzioni civili, religiose e culturali, le fondazioni, i servizi pubblici, ovvero la parte viva ed operante della nostra Città metropolitana.

Le visite vengono spesso precedute, o seguite, da conferenze introduttive o di approfondimento presso i centri socioculturali del territorio, spesso con il supporto di mezzi audiovisivi predisposti dai nostri soci.

Quante persone ne hanno preso parte?

In questi primi cinque o sei anni abbiamo superato le 7.000 presenze, ed acquisito un buon numero di nuovi soci, poichè in prima battuta cerchiamo di non escludere nessuno, salvo invitare i nuovi ad iscriversi al Centro più comodo per ragioni assicurative. La partecipazione è quindi alta; ricorrendo ad un sistema di auricolari in affitto soddisfiamo ogni volta gruppi di una cinquantina di partecipanti. Quando veniamo condizionati dalle dimensioni o dalle caratteristiche dei luoghi visitati, riduciamo i gruppi e raddoppiamo o triplichiamo il numero di visite per consentire una migliore fruizione dei luoghi.

E i centri socioculturali come rispondono alle attività proposte?

Grazie all’esperienza portata avanti, alcuni Centri  di Bologna hanno cominciato a organizzare autonomamente iniziative aperte a tutta l’associazione, grazie alla disponibilità di esperti  loro vicini o conoscenti. Un’ altra novità degli ultimi tempi è la richiesta di visite a Bologna da parte di Centri fuori provincia e fuori regione, indice che l’attività progettuale del sito turismo.ancescaoemiliaromagna.it ha colto nel segno.

Avete un aneddotto che ricordi con piacere e che vuoi raccontare avvenuto durante le attività?

Grazie a queste attività è stato bello scoprire che  tra i soci esistono molti “esperti”, che finora hanno coltivato privatamente determinate conoscenze, e che risultano essere delle appassionate guide o accompagnatori.

Cosa vi da soddisfazione nello svolgere questa attività?

Troviamo grande soddisfazione a far scoprire luoghi e storie che in pochi conoscono. Il tipo di lettura guidata della città, della sua storia e della sua attualità, che viene proposto durante le visite induce ad una partecipazione che supera la semplice fruizione  (o “consumo”), oggi tanto di moda…

Quali saranno le prossime attività?Avete un sogno nel cassetto?

Continueremo a proporre visite guidate ma sarebbe auspicabile che simili iniziative venissero sviluppate  anche da Centri della provincia, valorizzando i tesori del loro territorio spesso poco noti ai cittadini del capoluogo, che si “accontentano” del ricco centro di Bologna. 

Stiamo inoltre avviando un interessante collaborazione con alcune classi degli istituti superiori di Bologna, creando quindi possibili contatti con i ragazzi delle scuola che studiano materie turistiche e la città di Bologna. Per noi sarà un incoraggiamento ad aprirsi,  a sperimentare, a scambiare informazioni con giovani e con il mondo della scuola.

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