Piazza Matteotti a Modena ha ospitato la prima Festa provinciale di ANCeSCAO, un evento di due giorni che ha portato nel cuore della città la ricchezza di relazioni e coesione sociale del territorio. L’iniziativa è rientrata nelle manifestazioni per Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, e ha valorizzato la partecipazione civica quotidiana e il contrasto all’isolamento.
I 33 centri sociali della provincia di Modena, sostenuti da 11mila volontari, si sono presentati alla cittadinanza come veri e propri presidi di comunità. L’evento, inaugurato alla presenza delle autorità cittadine, del Centro Servizi Volontariato Terre Estensi e del Forum del Terzo Settore, ha superato l’idea di una realtà riservata ai soli anziani, promuovendo un dialogo intergenerazionale aperto a giovani e famiglie.
Il programma ha unito cultura, salute e socialità: dagli approfondimenti sulle “Palestre della Memoria” e sui disturbi alimentari con l’Ausl di Modena, fino al pranzo di comunità preparato dal Centro Età Libera di Vignola assieme ad amministratori locali e ospiti dell’associazione Porta Aperta. Come sottolineato dal presidente provinciale ANCeSCAO Paolo Ballotta, “La scelta di organizzare per la prima volta una Festa provinciale nasce proprio dalla straordinaria occasione offerta da Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026: un anno nel quale valorizzare non soltanto il volontariato organizzato, ma tutte quelle esperienze diffuse di partecipazione, mutualità e cittadinanza attiva che contribuiscono quotidianamente alla coesione dei territori”.




