Mi chiamo Carla Scarani e da sette anni sono la presidente del circolo Salso Insieme di Salsomaggiore. Il mio percorso in ANCeSCAO è iniziato quasi per caso: dopo la pensione un’amica mi ha invitata al circolo e, quando il precedente presidente se n’è andato, mi hanno convinta ad assumere l’incarico dicendomi che non ci sarebbe stato “niente da fare”. Invece, da quel momento non sono più riuscita a fermarmi.
Per me la Giornata Internazionale della Donna non dovrebbe limitarsi a un solo giorno; tutti i giorni dovrebbero essere dedicati alle donne. La nostra quotidianità è un incastro continuo tra la famiglia – io ad esempio mi occupo di mio marito, di un figlio e di tre nipoti – e l’impegno al circolo, che per me è diventato a tutti gli effetti un secondo lavoro.
Dico spesso, e ne sono convinta, che se non ci fossero le donne, l’ANCeSCAO chiuderebbe. Nel mio circolo sono quasi esclusivamente le donne a dedicare ore di lavoro e impegno costante; abbiamo una disponibilità e una visione diversa rispetto agli uomini, che spesso vanno sollecitati maggiormente per collaborare. Questa nostra forza si riflette anche nei ruoli di responsabilità: nel nostro consiglio direttivo, su sette componenti, siamo ben cinque donne.
Il volontariato per noi significa dedicare il poco tempo libero che abbiamo a chi ne ha bisogno. Il nostro circolo è un luogo vivo, dove accogliamo l’associazione Alzheimer e i ragazzi con disabilità della scuola alberghiera. Organizziamo di tutto: dalla ginnastica dolce allo yoga, dai corsi di danza ai soggiorni, fino alle attività dell’UniSalso, l’università della terza età.
Credo che questa nostra propensione al volontariato derivi da una maggiore apertura mentale. Forse è la natura stessa della donna, abituata da sempre a gestire contemporaneamente figli, famiglia e lavoro, che ci permette di fare più cose insieme e di essere così presenti nel sociale.

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